Half Format 18x24 cameras (2)
Half Format CAMERAS 135, from 1914 to ours days


made in France
Click on picture to see large model
Produced by Model description Year, Lense Picture
Mollier & Demaison Le Cent Vue mod.1 Etienne Mollier insieme al socio Demaison comincia a costruire nel 1924 una fotocamera con scorrimento verticale del film cinematografico da 35mm che riprende in una certa misura l'idea delle fotocamere americane Tourist Multiple e Simplex e della fotocamera tedesca Minnigraph. La fotocamera di Collier viene battezzata con il nome “Cent Vues” e fornisce un centinaio di immagini di formato 18x24mm su caricatori speciali. Realizzata in metallo ed equipaggiata con un mirino ottico pieghevole la Cent Vues di Collier monta obiettivi Tessar o Lynx Hermagis da 40mm f/3.5 ed un semplice otturatore a ghigliottina con una sola velocità oltre alla posa. La messa a fuoco è a stima fra un metro e l'infinito. Il caricamento dell'otturatore e l'avanzamento del film avvengono per mezzo di una lunga asta estraibile sporgente dal frontale mentre il pulsante di scatto ed il selettore fra istantanea e posa si trova sul fianco destro della fotocamera. La Cent Vues di Collier viene realizzata con scritte e con finiture diverse, e viene seguita nel 1926 da un secondo modello completamente diverso per forma e prestazioni.

VERY RARE CAMERA, FIRST VERTICALLY TYPE. simple shutter, only B and 1/60.
1924, Zeiss TESSAR 3,5/4cm
Mollier & Demaison Le Cent Vue mod.2 Nel 1926 Mollier, forse ispirandosi alle fotocamere Phototank, comincia la costruzione di una nuova fotocamera, anch'essa battezzata con il nome Cent Vues, che utilizza ancora il film da 35mm per immagini di formato 18x24mm ma con scorrimento orizzontale del film e con una carrozzeria dalla forma più tradizionale. Più fortunata del modello precedente la nuova Cent Vues viene realizzata in diverse varianti e viene equipaggiata con obiettivi Hermagis 40mm f/3.5 su otturatori Compur da 1/300 di secondo del tipo dial set o del tipo rim set e si completa con un mirino ottico di tipo galileiano.

In 1925 Tartara build a little number of cameras for roll film type 120 with a curious shape named Fototank. A little after in France Mollier built a like camera named 'La Cent Vues'. 100 exposures 18x24 on 35mm film in special cassettes, Compur central shutter 1/25, 1/50, 1/100, very few of them have been made. This is the second version, with rounded leather covered body, Compur shutter, made in 1926, while the first version, with square cornered vertical body, was in 1925.
1925, Hermagis Linx 1:3.5/40 , Hermagis Anastigmat 1:3.5/49
Richard Homeos La società di Jules Richard costruisce le fotocamere stereoscopiche Verascope in metallo per lastre di formati diversi fino dal 1893. Nel 1914 presenta il brevetto per una fotocamera stereoscopica in ottone che utilizza il film perforato da 35mm in caricatori speciali. La fotocamera viene battezzata con il nome Homeos e viene equipaggiata con una coppia di obiettivi Krauss Tessar 28mm f/4.5 diaframmabili ai valori f/4.5 f/6.3 f/8 f/10 e f/20 e con una coppia di otturatori sincronizzati Chronomos con velocità di otturazione fra 1/6 e 1/150 di secondo oltre alla posa B. Su una striscia di pellicola di 120cm la Homeos fornisce 25 coppie di immagini di formato 19x24mm. Il mirino ottico è del tipo ribaltabile, e la fotocamera incorpora una livella a bolla, un contapose automatico, una leva di carica a farfalla ed una chiave di avanzamento del film. Un secondo modello completo di piastra mobile per i filtri viene costruito fra il 1920 ed il 1921.

The first 35mm camera was the "Homeos" (1913) a year before Oskar Barnack's "UR" prototype. And it was 1925 before the first production Leica hit the market, fixed focus, diaphragm: f/4.5, f/6.3, f/8, f/10 e f/20
1914, Krauss Tessar 1:4.5/28
Debrie Sept Camera L’azienda torinese F.A.C.T. del Cavaliere Giuseppe Giovanni Battista Tartara mette in produzione e commercializza alla fine della Grande Guerra una cinepresa 35mm battezzata con il nome Autocinephot. Il film può essere avanzato manualmente o per mezzo di un motore a molla accessorio e l’apparecchio può essere utilizzato anche come fotocamera per riprese di formato 18x24mm singole o per riprese fotografiche in sequenza. Con l’aggiunta di una lampada lo stesso apparecchio può essere utilizzato anche come proiettore cinematografico o fotografico, come apparecchio per la stampa per contatto e come ingranditore. Equipaggiata con un obiettivo Koristka Aether 45mm f/3.5 e con un otturatore a croce di Malta la Autocinephot permette l’esecuzione di 160 fotogrammi e viene costruita in poco più di un centinaio di esemplari, con numeri di serie fra 1500 e 1650 circa. Modificata la Autocinephot viene presentata alla fiera di Milano del 1920 con il nome “Apparecchio Foto Cine Automatico Sept”. Il brevetto della Sept viene ceduto all'industriale francese André Debrie che la mette in produzione con il nome Sept fra il 1923 ed il 1927, modificandola ed equipaggiandola con obiettivi di produzione francese. Sviluppando il brevetto italiano, André Debrie sviluppa il concetto di una fotocamera dalla meccanica sofisticata, a cavallo fra la fotografia ed il cinema. Grande e pesante la Sept si compone di due parti distinte, l’apparecchio da ripresa ed il motore. L’apparecchio viene costruito in alluminio mentre il motore è in ottone. Diversamente dalla Autocinephot la Sept utilizza un caricatore speciale da cinque metri di pellicola e fornisce 250 immagini di formato 18x24mm. L’otturatore a settori rotanti offre la velocità unica di 1/60 di secondo e permette la posa P. L’otturatore costruito in alluminio è soggetto a deformazioni. Gli obiettivi utilizzati sulla Sept possono essere degli Stylor Roussel, degli Stellior Berthiot o dei Tessar Krauss, più raramente degli Anastigmat Huet, tutti di focale 50mm con luminosità f/3.5 ma è possibile trovare anche obiettivi di focale diversa. Il motore permette di scattare immagini singole o in sequenza o di effettuare riprese cinematografiche. Lo stesso apparecchio con l’aggiunta di una lampada può servire per la stampa a contatto, la proiezione di immagini fisse o cinematografiche e per l’ingrandimento. Il mirino diviso in due parti può essere ripiegato per essere usato come mirino a riflessione. Durante il corso della produzione vengono realizzate alcune varianti costruttive o estetiche e la scritta “Societé Française Sept – Paris” può essere assente dai modelli più vecchi. Anche la finestrella posta sul dorso della fotocamera può essere assente. Il primo modello è riconoscibile per il motore dalla forma squadrata con il frontale piatto posto sullo stesso piano del frontale della fotocamera. Il secondo modello utilizza un motore più potente e più grande con la parte frontale arrotondata e sporgente.

Spring driven motor camera for still pictures, sequential pictures or movies. When a circular lid was removed from the back, the camera could be placed in front of a light source and act as a movie projector. 18x24mm on 35mm in special 5m cartridges.
1923, Roussel Stylor f3.5/50
.
.
SPECIAL CAMERAS
.
.
? KS-16007 Electric driven motor camera for still pictures or sequential pictures. 18x24mm on 35mm film in standard 35mm cartridges. Wollensak Amaton f3.5/35

Thanks for help & kindness to :



to contact me,click on me!