L'album di Pippo

C'ero anche io !!!!! Sono un marinaio del S.Giorgio, ditemi, vi ricordate: ore 23-24, golfo del Leone, mare grosso ? tutti sul ponte a vomitare ! Quelli erano gli anni migliori .... ero imbarcato sul SAN GIORGIO, girai in lungo e in largo per i mari !!!! ARREMBA SAN ZORZO!!!!!!!!!Clicca qui ! (anch'io ricordo una traversata mitica con mare forza 7: crociera del 1970 da Palma di Majorca a La Spezia. Sottocoperta al II ° ponte del San Giorgio il vomito (racco in Marina) era alto due dita e si camminava facendo "cick ciack". Ho visto Capo Rubini piegato in due su una bitta...! Claudio De Micheli) Io ho fatto parte della (ciurma) del S.GIORGIO. Avete risvegliato quei cari ricordi e voglio in qualche modo farvene partecipi: mattino ore 10 Accademia Navale di Livorno, imbarco dei cadetti. Attorno alle 13 Porto di Genova. Tramonto, si salpa per Palma, Golfo del Leone ore 23-24 mare grosso, si balla (non poco). Arrivo nel porto di Palma all'albeggiare, si perde qualche ora per attraccare e a questo punto non ricordo se abbiamo gettato l'ancora alla fonda e il giorno successivo abbiamo poi attraccato alla banchina, ( comunque alla banchina eravamo attraccati col bordo di dritta, questo lo ricordo ). In quei giorni vi erano delle unita' delle marine: tedesche, francesi e USA, ed in particolare la FORRESTAL, che faceva bella mostra della sua imponenza a dritta del S.GIORGIO e poi.... si accavallano i ricordi e un nodo mi prende la gola... Clicca qui ! Questo e' quello che resta di quegli anni, ricordi ed emozioni. Per le festivita' di Natale sono stato in vacanza a Chiavari, ebbene, il giorno successivo all'arrivo mi sono catapultato a La Spezia al museo navale dell'arsenale e ho girato per le strade cittadine alla ricerca di quegli odori, di quei luoghi di quelle emozioni e sensazioni che provavo a 21 anni, e non ho trovato piu' nulla, solo la porta dell'arsenale mi ha riacceso la fiamma e mi sono rivisto ragazzo in divisa varcare quella soglia per andare in licenza o in libera uscita dopo le navigazioni, con una stecca di sigarette e una bottiglia di wisky guadagnate in navigazione nelle acque internazionali ( due pacchetti al giorno e una bottiglia la settimana oltre le 1000 £ giornaliere). Del S.Giorgio piu' nulla: demolito nel 1980 e, con lui, una parte di me. Mi sono documentato, sono risalito al POMPEO MAGNOClicca qui ! il papa' del S.GIORGIO e poi piu' indietro, ancora di più.Navigando su internet ho trovato Voi ed e' stato bello tornare indietro, Clicca qui !forse ci siamo visti sul ponte , in mensa, a terra o a caccia di fuochisti (scarafaggi piccoli e bianchi, tutte le navi ne ospitano una rilevante colonia e il S.GIORGIO non era da meno delle altre) o in sala macchine, o in plancia, forse ci siamo scambiati qualche parola, forse no, una cosa e' certa : il S.GIORGIO e la nostra giovinezza spensierata di quegli anni vivranno per sempre nel nostro cuore !
Notizie storiche:Entrato in servizio nel 1910, partecipò a tre guerre, la guerra italo-turca e le due guerre mondiali. L'incrociatore San Giorgio fu l’ultimo esponente italiano dei vecchi e ormai superati incrociatori corazzati, entrato in servizio nel 1910, partecipò alla prima guerra mondiale e fu considerato insieme al suo gemello San Marco, usato successivamente come nave bersaglio, l'evoluzione finale di questo tipo di nave. Clicca qui ! La principale carenza, oltre ad una scarsa velocità e alla mancanza di una moderna centrale di tiro, era indubbiamente la scarsa protezione orizzontale che, progettata per resistere all'urto di proiettili destinati a colpire la nave con scarsa velocità e con un pessimo angolo, non poteva resistere alle moderne bombe di aereo, né vi era protezione contro i siluri; tuttavia i cannoni da 254 e 190 mm erano ancora buone armi mentre la corazzatura verticale era ancora più che sufficiente. Quando fu deciso un suo aggiornamento, che iniziò nel 1937, si optò per trasformare la nave in grosso e potente monitore da usare per la difesa di porti in Africa. Clicca qui !Clicca qui !Clicca qui !Giunto a Tobruk il 13 maggio 1940 fu racchiuso in un recinto di reti parasiluri. Il 28 giugno 1940 per errore abbatté l'aereo di Italo Balbo, che morì. (vedi foto a destra di quel che restò dell'aereo). I particolari dell'incidente non venivano forniti per ovvie ragioni di segretezza, ma la mancanza di spiegazioni plausibili non mancò di dare la stura ai pettegolezzi. La voce che fosse stato Mussolini a organizzare la liquidazione del pericoloso concorrente dilagò dai salotti-bene della capitale all'ultimo bar di periferia. A far fuoco fu SALVO MESSINA, siciliano, tenente artigliere del Regio esercito italiano, mandato in Africa nel maggio del 1940. Salvo ricorda: "Il 10 giugno 1940, entrammo in guerra contro l'Impero britannico e la Francia. La situazione militare non era certo favorevole; Italo Balbo sino all'ultimo aveva tentato di convincere il Duce a non dichiarare la guerra. In rada stava ormeggiato l'incrociatore San Giorgio che aprì subito un micidiale fuoco di contraerea. L'aereo, crivellato di colpi, precipitò dietro le nostre postazioni. Tutti insieme battemmo a lungo le mani, avevamo assistito alla prima azione di guerra della nostra vita. Poi si seppe che l'aereo abbattuto era un ricognitore italiano non riconosciuto dalla nostra contraerea e che, a bordo, viaggiava il comandante dell'Armata d'Africa e maresciallo dell'aria Italo Balbo. Macchè ordine di esecuzione, quale congiura, quel giorno in batteria non c'era nemmeno un ufficiale, io avevo vent'anni, ed ero un ragazzino spaventato dalla guerra. Era dall'alba che stavamo subendo incursioni di bombardieri inglesi. Incalzavano e solcavano il cielo ogni quarto d'ora. Abbiamo visto due aerei sulla stessa rotta utilizzata dai nemici, si vedevano male né c'erano segni di riconoscimento e abbiamo aperto il fuoco. Diedi io l'ordine di sparare a raffica con le nostre tre mitragliatrici Breda con proiettili da 20 mm. traccianti, esplosivi e perforanti. I primi ci diedero la certezza che ne avevamo colpito uno, e quando si avvicinò lasciando una scia di fumo solo allora riconobbi la sagoma del SM 79. Era spacciato, ci passò sopra e subito dopo cadde poco lontano incendiandosi. Quando recuperammo qualche giaccone, scoprimmo che avevamo ucciso Balbo. Fu una tragedia. L'omicidio di regime? Una stupidaggine, una vera sciocchezza". In seguito alle indagini si concluse che la tragedia sia stata causata dalle difficoltà dei collegamenti radio in grafia tra aereo e aereo e tra aereo e difesa contraerea: ogni comunicazione, infatti, doveva essere inviata da Tobruk via filo al campo T2, e questo, quel pomeriggio non fu possibile, a causa dell'interruzione del cavo telefonico causato dall'attacco aereo inglese. Dal 12 giugno 1940 rimase in allarme per 322 volte in 212 giorni. Il 21 gennaio 1941 aveva bombardato, con i suoi grossi calibri, le formazioni di carri nemici che si avvicinavano alla città, provocando l'arresto dell'avanzata nemica per circa undici ore. Poi alle 4:15 del 22 gennaio 1941, furono fatte brillare le cariche di autodistruzione, mentre gli inglesi erano già in città. La gloriosa nave fu recuperata nel 1951 e mentre, con la bandiera Italiana sul pennone veniva trainata verso l'Italia, affondò il 20 luglio 1951 a 140 miglia a largo di Tobruk per il cedimento di un tappo che chiudeva una falla!!!

Attenzione: il "San Giorgio" che ha abbattuto Balbo era l'altro,

il vecchio grosso incrociatore di tipo "primi '900" che, già obsoleto alla fine degli anni '30, era ancorato nella rada di Tripoli ed usato come chiusura di porto e postazione antiaerea (ottima, visto che fu in grado di abbattere il comandante in capo della NOSTRA Regia Aeronautica), fino a venire colpito ed affondato in un bombardamento aereo inglese, rimanendo poi semiaffiorante. La targa in bronzo fissata alla torre da 127 di poppa del "nostro" San Giorgio, fu recuperata dal relitto e affissa alla nuova unità che ne ereditava le "glorie". Il CT. San Giorgio su cui abbiamo navigato, quando era Incrociatore Leggero della Regia Marina nella Classe "Capitani Romani", deteneva il record (tuttora imbattuto) di velocità per unità di tale categoria.

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n°1= un incrociatore corazzato di 10.000 ton. di stazza e con un equipaggio di 700 uomini. Varato dai cantieri navali di Castellammare di Stabia nel 1910.
n° 2, 3 = Dopo pochi mesi si incaglia su una secca nel golfo di Napoli a Posillipo, viene alleggerito e finalmente riprende il mare
n° 4 = Corso di Istruzione allievi Morosini ( si chiamava GIL ) su inc. S.Giorgio ( che siano stati loro a incagliarlo ? )

Clicca qui !1975 = C'era anche lui, crociera 75 : Armando Friburghi, SGT Mn Macchina di poppa


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Clicca qui !L'isola che si vede a prora del S.Giorgio dovrebbe essere Stromboli

Clicca qui !Clicca qui !Il mio nome e' Pino Marciante, il soprannome Pippo mi e' stato attribuito appunto da : Topolino ( il secondo da destra) al secolo Maestri Giancarlo di Rimini , che in questa foto fa' i salti mortali per apparire piu' alto , il terzo da destra e' la superguardia oceanica Guido Piano, oramai comandante di Vascello , il primo a destra invece è Sparo Forte, l'unico in grado di abbattere un gabbiano da La Spezia a La Maddalena ( la faccia del castigatore ce l'ha ) , non vi resta che indovinare chi sono io...

Clicca qui ! Clicca qui ! Clicca qui !A proposito della crociera a Palma: ricordo che un giorno io e i miei amici eravamo in un ristorante a mangiare paella e qualche tavolo piu' in la c'erano degli allievi quando uscimmo ci ritrovammo fuori e uno di loro si avvicino', guardo' la scritta sul berretto e disse : Ah!! siete del S.Giorgio? sapete dove si puo' trovare della gnocca ???Clicca qui !Io risposi che bastava guardarsi attorno e lui disse che ci voleva troppo tempo con quella. Poi camminammo un po' assieme chiacchierando e loro presero altre strade , avranno trovato la gnocca? Forse qualcuno di voi si riconosce in questo episodio?? Sempre a Palma : Qualcuno di Voi ha visitato la Forrestal assieme a quattro marinai del S.Giorgio? Qualcuno si e' fatto fotografare sul molo ? Ma,vi ricordate la sera che mollammo gli ormeggi? Sulla banchina c'erano due spagnole che salutavano dei marinai del S.Giorgio piangendo come forsennate. Non salutavano me, ma l'episodio fu motivo di orgoglio per tutti noi !!!

Clicca qui !Cerimonia a bordo: Visita di ex marinai del San Giorgio !Clicca qui !

Clicca qui !Anno '75: un mese prima del vostro imbarco per Palma. Siamo in bacino a La Spezia dove ripariamo lo scafo dopo averlo incagliato nel Rio della Plata (Argentina '75). Siamo rimasti incagliati per un giorno e dopo avere sbarcato acqua, nafta etc. siamo usciti con sei rimorchiatori !!! mitico !!! stortato un'elica e rotto due cuscinetti.

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n° 1 e 2: lettera e cartolina postali spedite dal S.Giorgio durante le due guerre, con bollo di censura
n° 3 = Medaglia del S.Giorgio in corso sino alla radiazione del ns. S.Giorgio
n° 4 = S.Giorgio incagliato a Messina.

Aneddoto : Durante le esercitazioni nel golfo di Taranto assieme alle forze NATO ( Marzo - Aprile 75' )Clicca qui ! l'Andrea Doria trainava una sagoma e in plancia vi era l'ammiraglio con varie personalita'. Dovevamo centrare la sagoma, parti' il colpo : 127 mm di cemento o gomma ( non ricordo ) colpirono in pieno L'Andrea Doria !!!! Facemmo un figurone!!!!! D'altronde il San Giorgio era una nave scuola...!!! ( La torretta e' quella di dritta nella foto al tramonto e la foto e' stata scattata durante quelle esercitazioni)

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